
Molti Sentieri portano all’interno e pochi portano fuori. Babalon siede al cuore di questo labirinto. Le sue canzoni riecheggiano attraverso i suoi corridoi sempre mutevoli. Il canto è senza parole perché esso contiene le parole di tutte le canzoni e la sua dolce una melodia necrotica richiama le zolle del Benedetto sempre più in profondità…



